blog di yeskme
Automazione industriale: scada open source plc Siemens e Rockwell
Inviato da yeskme il Mar, 12/01/2010 - 23:47Programma scada per plc Siemens e Rockwell completamente free ed opensource, che non richiede l'installazione di librerie di collegamento quali prodave, simatic net, libnodave, rslinx etc. Salva i dati acquisiti direttamente in un database sqlserver e presenta una interfaccia utente web based. Può essere usato sia in ambiente Windows, che linux con database postgres. La parte HMI non è quindi dipendente dal sistema operativo o dal un particolare linguaggio di programmazione; per esempio utenti Linux possono avviare un sistema operativo Linux minimale con il proprio programma di gestione plc direttamente da una smartkey usb o da una postazione remota tramite internet. L'applicazione può accedere a più plc contemporaneamente con un protocollo aperto e modificabile, consentendo un completo controllo di intere aree di lavorazione da un'unica postazione.
Il progetto sarà inserito nel sito http://www.sisiemens.com, con altre informazioni riguardanti i prodotti Siemens.
Pubblisoft
Inviato da yeskme il Mar, 15/06/2010 - 21:39Il vecchio network di yeskme entrerà nelle prossime settimane a far parte di pubblisoft, un'azienda di sviluppo software, pubblicità e corsi di informatica ed automazione.
I progetti manuali free e software opensource rimarranno tali ,ma saranno accompagnati anche da proposte commerciali.
Il sito sisiemens sarà dedicato esclusivamente all'automazione industriale, yeskme alle novità informatiche e pubblisoft a sviluppo software e pubblicità.
p.iva: 03626950244
Google news: immagine di sfondo
Inviato da yeskme il Gio, 10/06/2010 - 17:49L'utente può inserire un'immagine di sfondo scegliendo una foto salvata sul computer, dal proprio Picasa Web Album oppure da una gallery pubblica costituita da immagini create da noti artisti, fotografi e scultori.
Per modificare l'immagine di sfondo è necessario avere un account Google ed effettuare il login. Cliccando sul link "Modifica immagine di sfondo" (in basso a sinistra), si aprirà una finestra da cui è possibile scegliere altre immagini. Per rimuovere l'immagine invece basta fare clic su "Rimuovi immagine di sfondo".
Google consiglia di utilizzare immagini più larghe che alte (orientamento orizzontale) con dimensioni pari ad almeno 800x600 pixel, di tipo jpeg, tif, tiff, bmp, gif, psd, png, tga e i formati RAW più diffusi.
Cloni di iPad
Inviato da yeskme il Mar, 01/06/2010 - 01:20L’IPED è l’ultimo clone del’iPad. E’ confezionato con Android e la forma
dell’involucro assomiglia molto alla versione reale. Anche la
confezione è molto reale, è la fotocopia della scatola di vendita al
dettaglio del’iPad. L’eticheta di iPad viene sostituita con IPED.
clone iPad. Ma almeno c’è qualche hardware di fascia più alta che
alimenta il dispositivo: Freescale 1Ghz CPU, 512MB di RAM DDR2, modem 3G
e Android 2.1. Beh, almeno è più potete degli altri.
gennaio, non hai trovato nessuna valida motivazione per acquistare
l’iPad, una casa francese ha già presentato una validissima alternativa,
lo Slate.
Lo Slate è stato presentato dall’ExoPC, una rinomata azienda
francese. Si tratta di un tablet multitouch con display di dimensioni
leggermente minori rispetto all’iPad, 8,9 pollici. Il
design è più ingombrante, il prodotto francese sarà di circa 795 grammi
con uno spessore di 21 mm contro i 13 mm e i 680 grammi dell’iPad. Lo
slate ha tutte le caratteristiche che mancano all’iPad. Il prodotto sarà
lanciato con Windows 7, avrà
un’interfaccia multi-tasking e supporterà a pieno tutti i tipi di
formato, Flash compreso, così da poter visualizzare alla perfezione
tutti i siti web.
Lo Slate by ExoPC consentirà di guardare la TV in
diretta e integrerà anche una radio. Ovviamente sarà possibile
memorizzare e leggere libri digitali -i famosi ebook-
in qualsiasi formato. Il dispositivo della ExoPc avrà un prezzo davvero
competitivo e in più dell’iPad offrirà una webcam da 1,3
MP, tre porte USB, lettori di schede di
memoria, una batteria rimovibile e molto
altro, è a causa di queste caratteristiche che lo Slate ha uno spessore e
un peso maggiore rispetto al gioiellino di casa Apple.
Lo Slate sarà lanciato sul mercato quasi in simultanea con l’iPad, a
partire dal prossimo marzo, infatti, potrà essere acquistato ad un
prezzo di 599 dollari, circa 470 euro.
Allarme PDF infetti
Inviato da yeskme il Mar, 25/05/2010 - 00:58Il nuovo anno si apre con un PDF che, sfruttando una vulnerabilità non
ancora risolta in Adobe Reader (CVE-2009-4324), consente di "infettare" il PC
semplicemente aprendo il documento contenente il malware. Poiché il PDF è
già in circolazione (molta gente si sente erroneamente al sicuro quando
apre un documento in formato PDF) consiglio di disabilitare il
JavaScript sul proprio Adobe Reader fino a che non verrà
rilasciata una patch per la vulnerabilità.
Maggiori informazioni presso l'Internet
Storm Center.
Stanno arrivando le prime minacce concrete all'iPhone di Apple
Inviato da yeskme il Mar, 25/05/2010 - 00:56Stanno arrivando le prime minacce concrete all'iPhone di Apple. Dopo il
primo worm di qualche settimana fa - praticamente innocuo - ora i
telefoni "jailbroken" con la password di default sono vulnerabili a un
nuovo malware.
La moda di Facebook è in declino ?
Inviato da yeskme il Sab, 22/05/2010 - 01:14il nuovo Poll di Sophos fornisce risposte significative a chi pensa che gli utenti non siano più interessati alla privacy, il 60% di utenti Facebook rischia d’andarsene. Sarà questo il motivo per cui Facebook è tornato indietro sui propri passi e comunicherà entro breve migliori opzioni per la privacy utente ?
Difficile pensare ad un esodo di massa da Facebook , lo stesso Quit Facebook Day registra quest’oggi solamente 12000 persone intenzionate ad andarsene ma il poll è un campanello d’allarme assieme all’aumento delle ricerche online “Come cancellarsi da Facebook”.
Volete cancellarvi da Facebook ?
- Andate all’indirizzo http://www.facebook.com/help/contact.php?show_form=delete_account
- Cliccate sopra SUBMIT alla domanda Delete My Account
- Inserite la vostra Password ma anche la risposta al Captcha
- Facebook eliminerà permanentemente il vostro Account a meno che non effettuiate nuovamente il login nei successivi 14 giorni.
Nuova Virtualbox 3.2
Inviato da yeskme il Mer, 19/05/2010 - 23:19VirtualBox 3.2, innanzi tutto, aggiunge il supporto per diversi processori di ultima generazione come i Core i5, i7 e gli Xeon 5600 di Intel ed integra un sottosistema di I/O per la memorizzazione dei dati completamente rivisto capace di garantire alte prestazioni durante la lettura e la scrittura delle informazioni senza introdurre problemi legati all'integrità delle stesse. Grazie al cosiddetto "in-hypervisor networking", inoltre, VirtualBox 3.2 può godere di una "troughput" migliorato, per quanto riguarda le comunicazioni di rete, che garantisce performance superiori del 25% rispetto alle precedenti versioni del programma.
La funzionalità RDP, acronimo di Remote Display Protocol, consente di utilizzare l'accelerazione video mantenendo contenute le risorse computazionali aggiuntive che sono richieste. In questo modo RDP può essere impiegata anche quando si hanno in esecuzione, contemporanamente, più macchine virtuali.
A partire da questa versione, VirtualBox consente all'utente di modificare dinamicamente, mentre la macchina virtuale è in esecuzione, alcune sue caratteristiche (aggiunta di CPU o modifica del quantitativo di memoria RAM utilizzato). Il meccanismo chiamato "memory balooning" permette invece di "girare" parte della memoria destinata ad un sistema "guest" ad altre macchine virtuali. Una funzionalità in grado di ottimizzare le prestazioni sui server ove vengono virtualizzati simultaneamente molti sistemi.
Tra i nuovi sistemi operativi supportati da VirtualBox 3.2, ci sono Ubuntu 10.04 LTS, Oracle Enterprise Linux 5.5 ed addirittura Mac OS X (su piattaforma "host" Apple, il software di Oracle consente di eseguire una macchina virtuale Mac OS X).
Virtualbox è prelevabile QUI, dove troverete anche la guida d'uso by yeskme.
EFF esegue il tracking del browser web
Inviato da yeskme il Mar, 18/05/2010 - 17:58Peter Eckersley, uno dei più importanti membri di EFF, ha spiegato come l'indagine ponga l'accento su alcuni aspetti che i "guru della sicurezza" conoscono ormai da diversi anni: raccogliendo dati sul browser installato sul sistema client, sul sistema operativo usato dall'utente, sui plugin per il browser e sulle fonti di carattere presenti sulla macchina remota, un sito web potrebbe essere in grado di "riconoscere" un medesimo visitatore.
"Anche se disabilitate i cookie ed utilizzate un server proxy per nascondere il vostro indirizzo IP, potreste essere comunque tracciati", ha dichiarato Eckersley presentando il documento PDF che fotografa le conclusioni dello studio condotto dai tecnici di EFF. I dati come quelli sopra citati non consentono di stabilire direttamente l'identità dell'utente ma fungono da una sorta di "impronta" che può essere sfruttata per identificare uno stesso utente quando visita altri siti Internet. La raccolta dei dati che sono esposti dal client, attraverso l'impiego del browser web, avviene semplicemente ricorrendo a codice JavaScript. Secondo Eckersley la modalità di navigazione "in incognito" fornita da alcuni browser non fornisce una soluzione: tale funzionalità è pensata esclusivamente per evitare che altre persone, autorizzate ad impiegare lo stesso personal computer, possano stabilire quali siti web si sono visitati e quali dati si sono scambiati in Rete.
EFF ha messo a disposizione un sito web - raggiungibile cliccando qui - che ha come obiettivo quello di verificare se l'"impronta" generata dal proprio browser web sia unica e possa quindi essere in qualche modo sfruttata per attività di tracking.
I dispositivi mobili basati su Android o sugli iPhone sono generalmente non tracciabili dal momento che la varietà di plugin per il browser e di fonti di carattere disponibili è molto più limitata rispetto a quella che contraddistingue i sistemi desktop.
Sempre EFF aveva lanciato l'allerta sul problema "Flash cookies" (ved. questo articolo), sempre più utilizzati da alcuni siti web per operazioni di tracciamento. Adobe ha confermato che, a partire dalla prossima versione di Flash, sarà più semplice regolare le impostazioni privacy di Flash avendo la possibilità di intervenire sulla configurazione dei "Flash cookies".
Ubuntu Unity ed Ubuntu Light.
Inviato da yeskme il Mar, 18/05/2010 - 01:17Unity è un'interfaccia innovativa pensata espressamente per i sistemi portatili di dimensioni compatte (netbook in primis) e per quei device che sono dotati di uno schermo a sfioramento: il "desktop" del sistema operativo viene rivisto per poter sfruttare il numero di massimo di pixel disponibili onde agevolare il più possibile la navigazione sul web.
Le icone per accedere alle varie funzionalità del sistema ("app launcher") sono state disposte in una barra laterale e rese più compatte così da
eliminare dallo schermo tutti gli elementi che possono apparire superflui.
Nella parte alta della finestra spiccano una barra di ricerca per individuare i contenuti d'interesse sul web ed una serie di icone che offrono informazioni sullo stato del sistema e sul funzionamento delle altre applicazioni.
Accanto ad Unity, Canonical ha lavorato
anche su Ubuntu Light, una versione più snella della
distribuzione Linux che mira a garantire un avvio rapido, in meno di
dieci secondi. Ubuntu Light sfrutta l'interfaccia Unity e propone tutte
le applicazioni essenziali al giorno d'ogi: browser web, software per la
messaggistica istantanea, riproduttore multimediale.
Secondo Canonical basterebbero appena sette secondi, a partire dalla pressione
del tasto di avvio, su un sistema Dell Mini 10v, per iniziare a
"navigare" sul web, utilizzare i vari social network e compiere tutte le
operazioni più frequenti. "E non parliamo solo della velocità di
boot del sistema" ha osservato Mark Shuttleworth, fondatore di
Ubuntu "ma di quanto rapidamente sia realmente possibile iniziare ad
interagire con la connessione Internet ed un browser web".
Uno dei punti di forza di Ubuntu Light, secondo Shuttleworth, è il fatto di
essere nato per lavorare in configurazione "dual boot", installato su
uno stesso sistema, quindi, insieme con altri sistemi operativi (quale
può essere Windows).
"Ubuntu Netbook Light od Ubuntu Desktop Light
permetteranno ai produttori di personal computer di mettersi in
evidenza grazie all'offerta di una distribuzione in grado di avviarsi
molto velocemente", ha aggiunto Shuttleworth. "Distribuzione che
risulterà assai familiare a coloro che già usano Ubuntu e semplice da
impiegare per i nuovi utenti; sicura per la navigazione sul web anche in
luoghi poco sicuri come aeroporti ed hotel".
Ubuntu supporterà direttamente Unity a partire dalla versione 10.10 (conosciuta
con il nome in codice di "Maverick Meerkat), la cui uscita è
prevista per il prossimo mese di ottobre.
